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Al via il cantiere delle Grandi Gallerie dell'Accademia 4 febbraio 2005 - Il Ministro Giuliano Urbani a Venezia per la posa della prima pietra |
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Il 4 febbraio il Ministro per
i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani, ha dato avvio con la
posa della prima pietra ai lavori destinati a restaurare e raddoppiare
le Gallerie dell'Accademia. Il cantiere renderà
disponibile l'intero Complesso della Carità per l'esposizione
permanente di arte veneta più importante del mondo, oggi sistemata ai
due piani superiori. Il piano terreno è stato, infatti, utilizzato dal
1807 al 2003 dall'Accademia di Belle Arti che ha ormai trasferito i suoi
corsi nelle più ampie e moderne strutture dell'ex Ospedale degli
Incurabili, alle Zattere. Obiettivo del progetto è
dotare la pinacoteca di spazi, strutture e servizi adeguati. In tutto
circa 12 mila metri quadrati, 6 mila in più rispetto all'estensione
attuale. L'83% della superficie sarà dedicata all'esposizione e
porterà il numero di opere esibite dalle 400 di oggi ad almeno 650.
Troveranno posto in sala autori ed opere mai esposte: tra queste, i
capolavori di Cima da Conegliano, Carpaccio, Tintoretto, Tiziano,
Bonifacio Veronese e Paolo Caliari detto il Veronese, Iacopo Bassano,
Giambattista Pittoni, Sebastiano Ricci e Giandomenico Tiepolo. Troveranno posto nel nuovo percorso anche una caffetteria affacciata sul cortile palladiano - dove prospetta la splendida facciata realizzata da Andrea Palladio nel 1561-1563, finora sottratta al pubblico godimento - e un nuovo bookshop nella sala di ingresso al piano terra, provvisto di ingresso separato dal museo, che andrà aggiungersi a quello attuale del primo piano. La progettazione, ultimata in
15 mesi dai soprintendenti Renata Codello (per la parte architettonica)
e Giovanna Nepi Scirè (per l'allestimento museale), con la determinante
collaborazione di Tobia Scarpa, è riuscita a conciliare il massimo
rispetto del contesto storico e architettonico con la realizzazione di
complessi sistemi impiantistici. Uno sforzo progettuale particolare e risorse pari al 7% dell'importo dei lavori sono state dedicate alla riduzione delle barriere architettoniche. La disponibilità di spazio permetterà, inoltre, di aprire un gabinetto fotografico e di separare il laboratorio di restauro della carta da quello dei dipinti. Una sala di regia, dotata di strumentazioni tecnologiche avanzate, permetterà il controllo centralizzato dell'illuminazione, della temperatura e dei complessi sistemi di sicurezza in tutte le sale. Il cantiere delle Grandi
Gallerie dell'Accademia - ha dichiarato il Ministro per i Beni e le
Attività Culturali, Giuliano Urbani - è il primo passo del Progetto
Rinascimento dei Grandi Musei Italiani. Le maggiori istituzioni museali
italiane verranno significativamente ampliate per potenziare l'offerta
di arte e accrescere ulteriormente il turismo culturale. A questo
cantiere seguiranno presto quelli degli Uffizi a Firenze, della
Pinacoteca di Brera a Milano, del Museo Egizio a Torino e del polo
museale romano". "Nei nuovi spazi della Galleria dell'Accademia - ha proseguito il Ministro Urbani - verranno esposte opere importantissime, capolavori ora visibili solo a pochi storici dell'arte perché conservate nei depositi. Verranno migliorati i servizi per i visitatori e i turisti, con un' accoglienza sempre più di livello per un pubblico sempre più attento ed esigente. Venezia, autentica vetrina culturale d'Italia, avrà un museo innovativo e moderno nella concezione e nell'allestimento. Grande meta del turismo internazionale, grazie al rinnovamento di una delle sue maggiori infrastrutture culturali, Venezia contribuirà in maniera decisiva ad accrescere il prestigio del nostro Paese nel mondo".
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